Per sviluppatori

Email API per sviluppatori 2026: prezzi e confronto

Resend, Postmark, SendGrid, Mailgun, Amazon SES, Loops, Customer.io, Mailchimp Transactional, SparkPost e Mailjet: piani gratuiti, prezzi a 10.000, 50.000 e 125.000 email e quando sceglierli.

Risposta breve

Se ti serve inviare email transazionali da un'applicazione (conferma indirizzo, reset password, ricevute), parti da Resend o da Postmark. Resend ha un piano gratuito con 3.000 email al mese (massimo 100 al giorno) e Pro a $20 per 50.000 email; Postmark ha 100 email gratuite al mese e Basic a $15 per 10.000. Se mandi molte email e ti importa soprattutto del costo unitario, Amazon SES costa $0,16 ogni 1.000 email nel piano Essentials, ma devi configurare tu identità, permessi e limiti. Se le email devono partire da eventi del prodotto e le scrive un marketer, guarda Loops o Customer.io.

I prezzi arrivano dalle pagine ufficiali dei fornitori e sono stati letti il 7 ottobre 2026, in dollari. Dove non abbiamo letto un valore lo scriviamo, invece di stimarlo. Non abbiamo provato questi servizi con account nostri.

Piani gratuiti e primo piano a pagamento

ServizioPiano gratuitoPrimo piano a pagamentoSi paga in base a
Resend3.000 email al mese, 100 al giorno, 3 dominiPro: $20 per 50.000 emailEmail inviate
Postmark100 email al mese, senza eccedenzeBasic: $15 per 10.000 emailEmail inviate
SendGridProva di 60 giorni con 100 email al giornoEssentials: da $19,95 per 50.000 emailVolume mensile
Mailgun100 email al giornoBasic: $15 per 10.000 emailVolume mensile
Amazon SESPiano gratuito per 6 mesi dopo la creazione dell'accountEssentials: $0,16 ogni 1.000 emailEmail inviate
LoopsFino a 4.000 invii in 30 giorni verso i 1.000 contatti più recenti$99 a circa 10.000 iscrittiIscritti
Customer.ioNessuno; 12 mesi gratis per start-up idoneeEssentials: $100 a 5.000 profiliProfili
Mailchimp TransactionalFino a 500 invii di prova verso un dominio verificato$20 per ogni blocco da 25.000 emailBlocchi mensili
SparkPost1.000 email al mese, tetto di 50 al giornoStartup: da $15 per 50.000 emailVolume mensile
Mailjet6.000 email al mese, 200 al giornoEssential: $19 per 15.000 emailVolume mensile

Fonti: pagine prezzi di Resend, Postmark, SendGrid, Mailgun, Amazon SES, Loops, Customer.io, Mailchimp Transactional (Mandrill), SparkPost e Mailjet, lette il 7 ottobre 2026.

Quanto costa a 10.000, 50.000 e 125.000 email al mese

Il confronto più onesto è con lo stesso volume. La tabella usa i valori letti sui selettori di volume; «non letto» indica un livello che non abbiamo visto sulla pagina. Loops e Customer.io non compaiono perché si pagano per iscritti o profili, non per email.

Servizio10.000 email50.000 email125.000 email
Resend$20 (Pro)$20 (Pro)$57,50 (Pro a 100.000 = $35, più 25 × $0,90)
Postmark Basic$15$55$115
SendGrid EssentialsIl selettore parte da 50.000$19,95Non letto (a 100.000: $34,95)
Mailgun$15 (Basic)$35 (Foundation)Non letto (a 100.000: $75)
Amazon SES Essentials$1,60$8,00$20,00
Mailjet$19 (Essential, 15.000)$40 (Essential)Non letto (Premium a 100.000: $112)
SparkPostNon letto$15 (Startup)Non letto (Growth: $80 a 100.000, $175 a 250.000)

I tre numeri che contano: a 10.000 email la differenza fra i servizi è di pochi dollari, a 50.000 inizia a vedersi ($8 di Amazon SES contro $55 di Postmark Basic) e a 125.000 si allarga ($20 contro $115). Il prezzo di SES non include il lavoro che gli altri fanno per te: Postmark, per esempio, mostra log e una dashboard con i messaggi, mentre con SES devi configurare le notifiche di bounce e reclamo con altri servizi AWS. Per il calcolo di SES abbiamo moltiplicato $0,16 per il numero di migliaia di email (125 × $0,16 = $20).

Cosa conta davvero per uno sviluppatore

Limiti giornalieri. Il piano gratuito di Resend si ferma a 100 email al giorno e quello di Mailgun a 100 al giorno: un lancio con 400 registrazioni nello stesso giorno ne spedisce solo una parte. Controlla il tetto giornaliero prima di annunciare il prodotto, non solo il numero mensile.

Autenticazione del dominio. SPF, DKIM e DMARC si configurano nel DNS e nella dashboard del fornitore, non nel codice. Fallo subito e prova l'invio verso caselle diverse (Gmail, Outlook, un provider italiano) prima di collegare gli utenti reali.

Webhook sicuri. Bounce e reclami arrivano al tuo endpoint come richieste HTTP, e devi verificare che vengano davvero dal fornitore. Resend ha una pagina di documentazione dedicata alla verifica delle richieste webhook; Postmark descrive nella sua panoramica sui webhook l'autenticazione Basic e l'elenco di indirizzi IP consentiti. Qualunque sia il servizio, tratta le consegne come ripetibili: lo stesso evento può arrivare due volte.

Flussi separati. Tieni le email transazionali (reset password, ricevute) separate da newsletter e promozioni, con mittente e, se possibile, flusso diverso. Postmark lo prevede come «message streams»; con gli altri puoi ottenere lo stesso risultato con un sottodominio dedicato.

Sviluppo in locale. Per non inviare email vere mentre sviluppi usa un server SMTP di prova come Mailpit o MailHog, oppure l'ambiente di prova del fornitore, e non mettere le chiavi API nel repository.

Le email API a confronto, una per una

L'ordine va dal servizio più semplice da avviare a quelli più orientati a grandi volumi o al marketing. Non è una classifica di qualità.

1. Resend: poche righe di codice, piano gratuito sufficiente per un prototipo

Resend è pensato per chi scrive il codice di invio da sé. La pagina prezzi indica 3.000 email al mese gratis (100 al giorno, 3 domini), Pro a $20 per 50.000 email e Scale a $90 per 100.000, con $0,90 ogni 1.000 email in più. Il selettore di volume mostra $35 per Pro a 100.000 email e $160 per Scale a 200.000. Esiste anche una libreria open source, React Email, per scrivere i template come componenti React. Va bene se la logica su chi riceve cosa sta nel tuo codice. Non va bene se un collega non tecnico deve cambiare i flussi senza una release: segmenti e condizioni di arresto sono lavoro tuo.

2. Postmark: email transazionali con flussi separati

Postmark si concentra sulle email transazionali e divide il traffico transazionale da quello promozionale in flussi distinti. Il piano gratuito dà 100 email al mese e non permette eccedenze; Basic costa $15 per 10.000 email, Pro $16,50 e Platform $18, con $1,80, $1,30 e $1,20 ogni 1.000 email in più. A 50.000 email il selettore mostra $55 per Basic; a 125.000, $115. I dati si conservano per 45 giorni nell'impostazione predefinita. Conviene se la tua applicazione dipende da email di accesso o fatturazione e vuoi un servizio che faccia solo quello; costa più di Resend a parità di volume.

3. SendGrid: ampiezza di funzioni, ma la prova gratuita ha una scadenza

Sulla pagina di SendGrid (parte di Twilio) l'Email API parte con una prova di 60 giorni a 100 email al giorno. Poi Essentials costa da $19,95 per 50.000 email (il selettore mostra $34,95 a 100.000) e Pro da $89,95, con IP dedicati inclusi. I prodotti per le campagne marketing hanno un listino separato: piano gratuito fino a 2.000 contatti e 6.000 email al mese, Basic da $15, Advanced da $60. È una buona scelta se prevedi grandi volumi o se vuoi API e campagne nello stesso fornitore; per un prototipo, un piano gratuito permanente come quello di Resend o di Brevo è più comodo.

4. Mailgun: invio e ricezione via API o SMTP

Mailgun permette di inviare con API REST o SMTP e di elaborare email in ingresso. Il piano gratuito dà 100 email al giorno con un dominio e un giorno di conservazione dei log; Basic costa $15 per 10.000 email, Foundation $35 per 50.000 (primo mese gratis) e Scale $90 per 100.000. Le email extra partono da $1,80, $1,30 e $1,10 ogni 1.000. La conservazione dei log cresce con il piano: un giorno su Basic, cinque su Foundation, trenta su Scale. Scegli Mailgun se ti servono le email in ingresso o più controllo sul routing, e controlla quanti giorni di log ti servono prima di sceglierlo.

5. Amazon SES: il costo più basso, con più lavoro tuo

Sulla pagina di AWS SES Essentials costa $0,16 ogni 1.000 email, Pro $0,22 più $105 al mese per account e regione, Enterprise $0,23 più $500 al mese. Per 250.000 email in un mese la pagina fa l'esempio di $40. L'account nuovo ha un piano gratuito per 6 mesi. In cambio devi configurare identità verificate, permessi IAM e limiti di invio, e gestire bounce e reclami con SNS. Ha senso se la tua infrastruttura è già su AWS o se il volume rende il risparmio rilevante; non ha senso per poche migliaia di email, dove il risparmio sono pochi centesimi.

6. Loops: flussi per prodotti software, prezzo per iscritti

Loops riunisce editor visivo, sequenze attivate da eventi e invio transazionale. Il piano gratuito consente fino a 4.000 invii in 30 giorni verso i 1.000 contatti più recenti, con una dicitura «Powered by Loops» nel piè di pagina. Sul selettore leggiamo $48 a circa 4.800 iscritti, $99 a circa 10.000 e $249 a circa 50.000; i posti del team non si pagano e l'invio transazionale è incluso nel piano a pagamento. Va bene se vuoi che il marketing modifichi gli onboarding senza passare da una release. Il prezzo per iscritto costa più delle tariffe per email se hai tante persone che ricevono poco.

7. Customer.io: percorsi basati sul comportamento, con un costo di gestione

Su Customer.io Essentials costa $100 al mese a 5.000 profili, $145 a 10.000 e $235 a 20.000, fatturati mensilmente, con un milione di email al mese incluse e $0,009 per ogni profilo in più. Premium parte da $1.000 al mese con fatturazione annuale. Le start-up che hanno raccolto meno di 10 milioni di dollari possono ottenere 12 mesi gratuiti con il programma dedicato. Il tuo codice invia eventi e attributi e Customer.io decide quale messaggio mandare in base alle campagne: è potente se il prodotto produce eventi affidabili, ed è troppo se ti servono solo tre flussi fissi.

8. Mailchimp Transactional (Mandrill): blocchi da 25.000 email

La pagina di Mandrill vende blocchi mensili da 25.000 email a $20 ciascuno fino a 20 blocchi (500.000 email), poi $18, $16 e così via con il volume. Le email non usate non si riportano al mese dopo. I nuovi utenti possono fare fino a 500 invii di prova verso un dominio verificato. Ha senso se usi già Mailchimp per il marketing e vuoi tenere le email transazionali nello stesso ecosistema; per volumi sotto i 25.000 al mese paghi comunque un blocco intero.

9. SparkPost: tariffe a scaglioni per volumi alti

Su SparkPost il piano gratuito dà 1.000 email al mese con un tetto di 50 al giorno. Startup parte da $15 per 50.000 email ($30 per 100.000), Growth da $80 per 100.000 email ($175 per 250.000) con IP dedicati come aggiunta; Enterprise è a prezzo personalizzato oltre 2,5 milioni al mese. Guardalo se hai già volumi consistenti e ti servono metriche di consegna dettagliate; non abbiamo verificato quanto siano migliori di quelle degli altri servizi.

10. Mailjet: email transazionali e marketing con un piano gratuito più ampio

Mailjet offre 6.000 email al mese gratis con un limite di 200 al giorno e 1.000 contatti. Starter costa $9 per 8.000 email, Essential $19 per 15.000 (contatti illimitati) e Premium $29 per 15.000 senza limite giornaliero; il selettore mostra $40 per Essential a 50.000 email e $112 per Premium a 100.000. Il limite di 200 al giorno è quello che conta nel piano gratuito. Mailjet nasce come servizio europeo e include editor e collaborazione sui template: confermane con il fornitore l'ubicazione dei dati e l'accordo di trattamento (DPA) prima di caricare dati personali, perché non l'abbiamo verificato per questa pagina.

Come scegliere in base al caso

Prototipo o MVP, uno sviluppatore, poche email. Resend per le transazionali, gratis fino a 3.000 email al mese. Postmark se vuoi flussi separati fin dall'inizio.

Prodotto SaaS con fatturazione. Le email che dipendono da pagamenti (prova in scadenza, pagamento fallito) puoi scriverle tu con il webhook del sistema di pagamento e un servizio come Resend o Postmark, oppure affidarle a uno strumento di marketing automation come Loops o Customer.io, che ricevono eventi dal tuo codice. Nel primo caso hai pieno controllo e più codice da mantenere.

Volumi alti e team già su AWS. Amazon SES, accettando il lavoro di configurazione. Per volumi alti senza AWS guarda anche SparkPost e Mailgun.

Un marketer deve modificare i testi. Loops o Customer.io, con i costi per iscritto o per profilo indicati sopra.

Webhook per bounce e reclami: come gestirli

I bounce e i reclami per spam arrivano al tuo endpoint come richieste HTTP, ed è lì che devi tenere pulito l'elenco dei destinatari: un indirizzo che rimbalza va smesso di contattare. I due servizi di cui abbiamo letto la documentazione lavorano in modo diverso.

Resend firma ogni webhook con un segreto per endpoint. La pagina sulla verifica descrive tre header di firma (svix-id, svix-timestamp, svix-signature), spiega che si può verificare con l'SDK di Resend o con la libreria Svix e avverte di usare il corpo della richiesta senza modifiche: se lo converti in JSON e lo riscrivi, la firma non corrisponde più.

Postmark, secondo la sua panoramica, non supporta la firma HMAC dei webhook. Ti propone l'autenticazione HTTP Basic nell'URL, l'elenco di indirizzi IP consentiti e il controllo della forma del payload. Riprova in caso di errori 5xx, 408, 429 o problemi di rete, con sei tentativi a intervalli di 1, 5, 10, 10, 10 e 15 minuti, e non riprova sugli altri errori 4xx. Poiché i duplicati sono possibili, consiglia di rendere il gestore idempotente usando il MessageID o l'header X-PM-Webhook-Trace-Id, che resta uguale tra i tentativi.

Da qui discende una regola valida per tutti i servizi: rispondi 200 il prima possibile, salva l'evento e lavoralo dopo; registra l'identificativo dell'evento e ignora quelli già visti. Con Amazon SES non hai questo percorso pronto: le notifiche passano da altri servizi AWS, quindi la prima volta il lavoro è tuo.

Riscaldamento del dominio e IP dedicato

Il riscaldamento (warm-up) significa aumentare il volume gradualmente invece di mandare tutto il primo giorno. È una pratica generale, non una funzione di un singolo servizio: parti da pochi messaggi ai destinatari più attivi e sali nel corso di settimane. Le regole di Google fissano il limite oltre il quale i requisiti salgono a 5.000 messaggi al giorno verso Gmail, quando servono SPF e DKIM insieme, una politica DMARC e la cancellazione con un clic per le email promozionali; tutti i mittenti devono comunque restare sotto lo 0,3% di reclami.

Un IP dedicato serve a chi ha volumi regolari e alti, perché la reputazione diventa solo tua. I fornitori lo trattano così: Resend offre gli IP dedicati come aggiunta da $30 al mese per chi supera 3.000 email al giorno sul piano Scale; SendGrid li include dal piano Pro; SES li vende a parte (IP standard $24,95 al mese per IP); SparkPost li propone come aggiunta sul piano Growth. Sotto qualche decina di migliaia di email al mese l'IP condiviso è quasi sempre sufficiente, e un IP dedicato usato poco rischia di avere una reputazione bassa perché non genera abbastanza traffico per costruirla.

Sviluppo in locale e ambienti di prova

Durante lo sviluppo non vuoi inviare email reali. Hai tre strade. La prima è un server SMTP locale come Mailpit o MailHog, che cattura i messaggi senza consegnarli. La seconda è il piano di prova del fornitore: SendGrid offre 60 giorni a 100 email al giorno, Mailchimp Transactional fino a 500 invii di prova verso un dominio verificato. La terza è un dominio e una chiave API separati per sviluppo e produzione, con un indirizzo mittente che non assomigli a quello reale. In tutti i casi la chiave di produzione non deve stare nel repository né nell'ambiente di sviluppo condiviso.

Migrare da SES o da SendGrid

Da Amazon SES. Il motivo più comune per lasciare SES è il tempo speso per bounce, reclami e log. Prima di spostarti, elenca che cosa fai oggi con le notifiche SNS e riproducilo con i webhook del nuovo servizio. Cambia anche il costo: a 125.000 email al mese SES Essentials costa $20, mentre Postmark Basic costa $115. Il confronto va fatto sulle ore risparmiate, non solo sulla tariffa.

Da SendGrid. Se usi i template dinamici, ricostruiscili nel nuovo servizio e confronta le variabili. Controlla che il piano di destinazione abbia lo stesso tipo di IP: sul piano Pro di SendGrid gli IP dedicati sono inclusi, altrove sono un'aggiunta.

In entrambi i casi aggiungi i record SPF e DKIM del nuovo servizio prima di togliere i vecchi, fai girare i due in parallelo per qualche giorno spostando prima le email meno critiche, e importa subito l'elenco dei destinatari soppressi, in modo che chi aveva rimbalzato non venga contattato di nuovo.

Checklist prima di andare in produzione

Prima di collegare utenti reali, controlla questi sei punti, in quest'ordine. Valgono per qualsiasi servizio dell'elenco.

1. Dominio verificato. Il fornitore ti dà i record DNS (SPF e DKIM); aggiungi anche un record DMARC. La dashboard deve mostrare il dominio come verificato prima del primo invio vero.

2. Chiave API fuori dal browser. La funzione di invio gira sul server e la chiave sta in una variabile d'ambiente. Una chiave finita nel codice che parte verso il browser va considerata pubblica e sostituita.

3. Prova su caselle diverse. Invia la conferma e il reset password a Gmail, Outlook e a un provider italiano, e guarda se arrivano nella posta in arrivo o nello spam.

4. Gestione degli errori. Decidi cosa vede l'utente se l'invio fallisce e se riprovi subito, più tardi o mai. Il codice generato o copiato da un tutorial spesso registra l'errore e prosegue, e questo non basta per un reset password.

5. Nessun doppio invio. Salva ogni invio nel tuo database prima di spedire e ricontrolla prima di un secondo tentativo; i webhook e le ripetizioni automatiche possono consegnare due volte lo stesso evento.

6. Limiti e costi. Confronta il tetto giornaliero e quello mensile del piano con il giorno di lancio previsto. Un piano con 100 email al giorno si esaurisce in pochi minuti se centinaia di persone si registrano insieme.

Cambiare servizio più avanti

Se oggi scegli il piano gratuito più comodo, domani potresti passare a un altro fornitore per costo o per volumi. Il passaggio è meno doloroso se tieni il fornitore dietro un solo modulo del tuo codice, il dominio mittente resta tuo e i template sono salvati nel repository. Durante il cambio, aggiungi i record SPF e DKIM del nuovo servizio prima di togliere quelli del vecchio e fai convivere i due per qualche giorno, spostando prima le email meno critiche. Controlla che i webhook del nuovo servizio aggiornino le stesse tabelle del tuo database, altrimenti i bounce non verranno più registrati.

Domande frequenti

Qual è l'email API più economica per iniziare?

Per iniziare costano tutte zero: Resend (3.000 email al mese), Mailjet (6.000 al mese, 200 al giorno), SparkPost (1.000), Mailgun e SendGrid hanno limiti giornalieri o una prova a tempo. A 50.000 email al mese, Amazon SES costa $8 e Resend $20, e Postmark Basic $55.

Resend o Postmark?

A parità di volume Resend costa meno ($20 per 50.000 email contro $55 di Postmark Basic); Postmark offre i flussi separati e mantiene i log 45 giorni. Se ti serve una scelta fatta sulla base di costi e webhook, leggi il confronto tra i due, disponibile in tedesco.

Posso usare più di un servizio nella stessa applicazione?

Sì, ed è comune: uno per le email transazionali (Resend o Postmark) e uno per sequenze e newsletter (Loops, Customer.io o Mailjet). Nascondi il fornitore dietro un piccolo modulo del tuo codice e usa mittenti e sottodomini separati, così i reclami sulle newsletter non toccano le email di accesso.

Devo verificare la firma dei webhook?

Sì, se il servizio la offre. Resend firma le richieste e documenta la verifica; Postmark non supporta la firma HMAC e consiglia autenticazione Basic, elenco di IP consentiti e controllo del payload. In entrambi i casi una richiesta non verificata non dovrebbe poter segnare un indirizzo come rimbalzato.

Quando mi serve un IP dedicato?

Quando invii volumi alti e regolari. Sotto qualche decina di migliaia di email al mese l'IP condiviso è quasi sempre sufficiente. Gli IP dedicati si pagano: $30 al mese su Resend Scale (sopra 3.000 email al giorno), $24,95 per IP su SES, inclusi nel piano Pro di SendGrid.

Come evito di inviare due volte la stessa email?

Salva nel tuo database quando hai inviato ogni messaggio e controlla prima di inviare di nuovo. I webhook e i tentativi automatici possono ripetere lo stesso evento, quindi la gestione dei duplicati è compito del tuo codice, qualunque sia il servizio.

Quando conviene Amazon SES?

Quando il volume è alto e la tua infrastruttura è già su AWS. A 250.000 email al mese la pagina AWS indica $40 per Essentials; per pochi migliaia di email il risparmio è di centesimi, e il costo è il tempo per configurare identità, permessi e gestione dei bounce.

Se cerchi una soluzione per grandi aziende, vedi anche la nostra guida enterprise; per un confronto in inglese più ampio, email API per sviluppatori.